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5 marzo 2011 6 05 /03 /marzo /2011 13:50

Nella settimana della festa di Nostra Signora di Lourdes in Collinaia, cioè dal 6 al 12 febbraio 2011, l'Unità Pastorale dei Tre Arcangeli, nella Diocesi di Livorno, ha organizzato incontri e festeggiamenti per la ricorrenza dell'11 febbraio in onore alla Nostra Signora di Lourdes, una dei tre  patroni (San Martino in Salviano, Ss.ma Annunziata nel quartiere della Leccia-Scopaia e Nostra Signora di Lourdes in Collinaia), a cui è dedicata una delle tre chiese, del'Unità Pastorale dei Tre Arcangeli.

 

Un “modo” per far festa è di essere vivi con gli altri! Pranzi comunitari; spettacoli di beneficenza e d'arte (note e colori); incontri di preghiera e concelebrazioni eucaristiche;  processione con la statua della Madonna di Lourdes per le vie del quartiere; giornate di illustrazione e riflessione di vari carismi, fra cui quella del malato e quella delle missioni; si sono succedute con presenze alterne ma significative.

 

In una di queste giornate, quella di mercoledì 9 febbraio, il Gruppo Missionario ed il Gruppo del Rinnovamento Carismatico “Cristo Re” hanno invitato tutti ad un momento di preghiera e di riflessione, in cui don Claude OKONDJO ha fatto conoscere l’associazione ABAO SANKURU Onlus, di cui è Presidente e Rappresentante Legale, una associazione costituita ai sensi della legge italiana dell’11/08/1991 per aiutare i bambini della Repubblica Democratica del Congo, sopratutto nello studio. 

 

L'introduzione di don Raffaello SCHIAVONE, parroco dell'Unità Pastorale dei Tre Arcangeli, ha aperto il tema proposto invitando tutti i parrocchiani dell’Unità Pastorale a mobilitarsi per educarsi alla gratuità e alla solidarietà. Il suo intervento ha sollevato il coperchio di un immenso vaso, trasparente se uno lo guarda, di una limpida essenza umana senza confini... la missione. 

 

“L’orizzonte di fondo che l’Eucaristia ci consegna, diceva il parroco, è quello missionario” perché “nell’Eucaristia siamo inseriti nella carità di Cristo che si è offerto al Padre per liberare il mondo dal male dell’egoismo, dell’emarginazione” e dello sfruttamento. La nostra missione vuole essere una missione per i “poveri” dell’Africa, per il “terzo mondo”. Una scelta che è quella di Gesù: non essere servito ma servire, darsi per gli “altri” anziché darsi per “se stesso”. Questa è la scelta della nostra Unità Pastorale, e noi dobbiamo impegnarci per realizzarla ogni giorno in quanto individuo e in quanto comunità per promuovere una umanità umana.

 

Il secondo intervento è stato quello di Don Claude OKONDJO, presidente di ABAO SANKURU Onlus, che ci ha raccontato con la testimonianza della vita sua e di un gruppo di confratelli, con i quali ha fondato l'Associazione, iniziando dai fini istituzionali della stessa e dalla descrizione del territorio della regione del Sankuru. Valorizzando i tempi di festa cristiana, quali il Natale, Maria ss. Madre di Dio (il Capo d’anno) e la Pasqua di Resurrezione, con balli, cene e pranzi condivisi, i bisognosi della sua parrocchia del Congo trovarono nella convivenza familiare assistenza ed aiuto.

 

"ABAO Sankuru Onlus" è una Associazione di Assistenza e di aiuto ai Bambini Abbandonati ed Orfani nel Sankuru, distretto della Provincia del Kasai-Oriental, che dal 18 febbraio 2006, con la promulgazione della nuova costituzione del paese, si conta fra le  nuove Provincie della Repubblica Democratica del Congo. Sankuru è una zona del centro della Repubblica Democratica del Congo, copre una superficie di 105.000 kmq con una popolazione stimata circa 1.500.000 abitanti. Tutti, senza ostacolo, usano un unico veicolo di comunicazione: la lingua Otetela che è anche usata come lingua liturgica dalla Chiesa Cattolica che è nella diocesi di Tshumbe, nel Sankuru.

 

Riassumendo le condizioni di vita della popolazione,...i grandi problemi emergenti riguardano la sanità, l'alfabetizzazione di base, le attività ludiche e la difesa dei diritti; sopratutto di diritti dei bambini. Il racconto e la descrizione delle diapositive presentate hanno dato una vera, se pur a noi  lontana, idea della vita laggiù: una vita che certamente non può realizzare l'uomo!.

 

Nel terzo intervento, Don Giorgio OKITADJUWA, compaesano di don Claude e cofondatore dell'Associazione ABAO SANKURU Onlus, ha ringraziato a nome del Vescovo di Tshumbe, Monsignore Nicolas DJOMO, dove ritornerà tra breve e porterà la nostra “immagine”; ha ringraziato sentitamente il parroco, Don Raffaello, gli organizzatori della settimana e tutti gli intervenuti a questo importante momento, e tutti quanti hanno già accolto ed aiutato la nascita dell'ABAO SANKURU Onlus a Livorno. Quindi ha concluso con un detto del canto irlandese: “Nessuno sa quanto bene fa quando fa il bene”.

 

Interventi si sono succeduti per chiedere ulteriori particolari e spiegazioni, sia sulla vita sopratutto dei bimbi che sul modo di aiutarli. E' chiaramente emerso che l'esigenza più forte è l'istruzione.  L'istruzione è più importante del cibo!...possono continuare a mangiare anche una sola volta ogni due giorni!...ma se continueranno a rimanere senza istruzione non potranno mai crescere come uomini!.

 

I dati statistici mondiali confermano ancor oggi che: un terzo dell'umanità vive nella NON UMANITA'!.

 

Canti di preghiera hanno coronato la conclusione di una giornata che, speriamo, continui a far riflettere i membri dell’Unità Pastorale dei Tre Arcangeli.

 

 

 

 

 

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  Don Raffaello SCHIAVONE

Parroco dell'UPTA

 

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  Gruppo Missionario

e G. Carismatico “Cristo Re”

 

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  Don Claude OKONDJO

Presidente

ABAO SANKURU Onlus

 

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  Don Giorgio OKITADJUWA

Cofondatore

ABAO SANKURU Onlus

 

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  Ricordo di famiglia

 

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  Coro "Cristo Re"

 

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Mauro PACCHIANI

Unità Pastorale dei Tre Arcangeli.-

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Published by Mauro PACCHIANI - in MISSIONE
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commenti

boba-overblog 03/08/2011 20:31


belissimo sito


abaosankuruonlus.over-blog.it 03/09/2011 12:03



Grazie.



Meini Daniela 03/08/2011 13:03


Ho letto ciò che ha scritto Mauro riguardo alla necessità dell'alfabetizazione dei bambini dell'Africa;sono pienamente d'accordo con lui su come ha selezionato l'umanità cioè: altruismo ,egoismo,
indifferenza. Io oserei aggiungere anche sfiducia, per come a volte viene mal gestito l'aiuto, nel caso dell'associazione Abao Sankuru Onlus, chi la gestisce è pre se una persona seria ed
affidabile, nata e cresciuta in quella realtà:e sono sicura che il presidente dell'associazione è garanzia di serietà e sicurezza. Vorrei aggiungere qualcosa a ciò che Mauro ha detto riguardo
all'importanza dell'alfabetizzazione in Africa. Anzitutto che: l'analfabetismo non voluto dai popoli che la compongono; ma dai grandi che sfruttano la loro ignoranza per praticare la quasi
schiavizzazione di intere popolazioni,facendoli lavorare una giornata per un pugno di cibo,senza rispettare l'età, la dignità, i diritti umani. In Africa ogni tre minuti muore un bambino per fame,
mancanza d'acqua,per malattie che da noi fanno sorridere. come dissenteria,influenza ed altre malattie che noi curiamo senza bisogno di ricetta; basta andare in farmacia e con pochi spiccioli si
acquista la cura,la non possono , perchè non hanno neanche gli spiccioli. Quindi ecco perchè è importante l'alfabetizzazione, per permettere a quei bambini di crescere istruiti ed a loro volta
istruire i loro fratelli sui diritti umani, sulla democrazia che spazzi via la disumanitàdei grandi industriali, che sfruttano la ricchezza della loro terra, sfruttando chi la abita in particoplare
i minori : perchè costano meno.Noi non possiamo cuntinuare a restare inermi a tutto questo , siamo figli dello stesso Padre che lo vogliamo o no! Quindi muoviamoci come possiamo per aiutarli.
Meini Daniela